Buongiorno a tutti.
Innanzitutto mi scuso per la prolungata assenza, ma ho avuto un sacco di problemi a casa con connessione internet, pc, di nuovo connessione internet, di nuovo pc. Ora sembra tutto ok, potevo collegarmi dalla struttura in cui faccio ricerca, ma ho preferito di no, avevo ben altro da fare

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Ritornando al discorso delle medie, vorticepolare mi ha portato un po' fuori argomento.
Il fatto rilevante non è che con una media quinquennale si dovrebbe utilizzare una distribuzione t-student, è normale quando si hanno pochi dati.
Ed è anche ovvio che nessun libro di statistica impedisce di confrontare dati diversi. Il mio professore di statistica all'università ricordo che fece una cosa buffissima ma bellissima e che penso possa dare un concetto di base a tutti. Mise in relazione la quantità di tabacco fumato nei mondiali di pipa (sì, esistono davvero) e la quantità di grano prodotto dalla cina annualmente. Bene, dimostrò che c'era una perfetta corrispondenza, ora non ricordo precisamente di che tipo. Notare bene che sempre di due misure in base al peso si stratta.
Questo cosa significa? che uno può fare tutti i confronti che gli pare, con qualsiasi dato e con qualsiasi media, ma deve agire il buon senso, oltre che la matematica.
Quando si parla di media, si DEVE parlare automaticamente di errore. E mi pare che qua siamo tutti d'accordo. Quando si parla di una media e di un confronto di un singolo dato, si DEVE parlare di errore.
Il confronto tra un singolo dato e una media trentennale si può ovviamente fare. Ma di un confronto si tratta. E quindi non da assolutamente nessuna informazione. Non so se fa più caldo, non so se fa più freddo (che sinceramente sono affermazioni senza senso), non so se il clima si sta riscaldando e non so se si sta raffreddando. Non posso evincerne assolutamente nulla.
Le medie non è che non vanno utilizzate, ma vanno utilizzate con cognizione di causa. Ci sarebbe poi tutto un discorso da fare sulle medie giornaliere, che sono, a dir la verità, veramente fuorvianti e inutili.
La media ha senso quando tra un dato e l'altro lo scarto è poco, e quindi, da una variazione significativa, posso evincerne qualcosa.
Se lo scarto già di suo è alto, posso provare a ricavarne qualcosa, ma l'errore è enorme, e come tale non mi devo poi stupire se rientro all'interno della deviazione e quindi non posso dire assolutamente nulla.
Di contro, il confronto tra medie simili ci può indicare sicuramente qualcosa di più, perché evidenzia un trend. E direi che questo dovrebbe essere chiaro.
Nessun libro di statistica ci dice che DEVONO essere utilizzate medie simili con medie simili. è unicamente il buonsenso di chi vuole ricavarne qualcosa di utile alla ricerca.
Roberto, per esempio, per le sue ricerche le medie non le usa nemmeno. Fa un analisi dato per dato cercando di capirne la causa e l'effetto per ogni giorno, per ogni ora del giorno. Certo, è un lavorone, ma le medie non permettono la precisione e/o la capacità di comprende la causa/effetto come questo lavoro, ed è normale che nell'analisi scientifica si faccia così.
Provate a chiedere a uno scienziato della nasa se per calcolare la traiettoria di un satellite si fa un analisi delle medie delle posizioni precedenti per calcolare la posizione successiva. è da folli, ti ritrovi il satellite in terra in men che non si dica. Certo, nell'astronomia le cose sono un po' diverse perché abbiamo delle leggi fisiche specifiche, mentre nella meteorologia e nella climatologia no. Ma appunto per questo affidarsi a delle medie è ancora più fuorviante, non ce lo possiamo permettere, visto che non abbiamo un modello previsionale certo.
Spero di essere stato chiaro.