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Marzo contraddittorio … per la seconda volta fallisce l’attacco artico.

Marzo contraddittorio … per la seconda volta fallisce l’attacco artico."di Antonio Palluca

 

 

 

         Molto di quello che è stato accennato e descritto nel precedente editoriale sembra sfuggirci per l’ennesima vola, l’aria fredda di origini continentali si andrà a dislocare essenzialmente sul settore orientale e sud orientale del nostro Continente.

 

La causa principale è dovuta ad una estrema vivacità del flusso zonale in area polare che non permette all’anticiclone atlantico di spingersi oltre il 60°nord . Tale configurazione, in effetti, viene chiamata “struttura di blocco ad omega rovesciato”. Una figura di alta pressione che andrebbe ad incentrarsi sul Mediterraneo e sulla Gran Bretagna,   facendo slittare la saccatura del VPS non più in direzione della nostra Penisola, ma molto più ad oriente. Solo verso il 13/14 di questo mese delle deboli infiltrazioni di aria non freddissima potrebbero raggiungere le nostre regioni centro meridionali adriatiche e la Sicilia , ma con effetti termici del tutto marginali. Molti elementi ci inducono a pensare che la soluzione diagnosticata in passato dovrà essere nuovamente riveduta , poiché la residua attività di una Nina e una AO che non da segnali chiari in ribasso, vengono considerati come elementi (indici) assolutamente sfavorevoli, per il momento, ad una deciso cambio della circolazione media sul comparto europeo. Quindi si procede in base ad una tendenza media (previsione) che molto somiglia alla ultima decade del febbraio 2012.

Tempo primaverile insomma con una quasi totale assenza di precipitazioni importanti ed episodi freddi molto localizzati e come descritto sopra. Quindi anche statisticamente il mese di marzo, mese spesso caratterizzato da episodi freddi sembra, in questo 2012 ( anno ricco di contraddizioni), voler sfuggire a qualsiasi regola. In effetti la recente comparsa di un potente vortice islandese, praticamente quasi assente in tutto il periodo pre-invernale ed invernale e con valori di 950 mb, rappresenta una delle tante anomalie di questo anno . Nella realtà statistica il vortice oceanico, in questo scorcio di inizi primavera dovrebbe assumere dei valori pressori ben più alti e compresi tra i 985 mb ed i 990 mb. Dopo tali premesse e credo per quasi buona parte del mese , dovremmo aspettarci un situazione caratterizzata dalla presenza di alta pressione con debole circolazione di correnti non gelide e dai quadranti orientali. Ci si attendeva “l’ultimo saluto dell’inverno” , nel gergo tecnico “Final Warming”, ma sembra tutto sia sfumato per via di questa forte zonalità delle correnti in abito polare. Ora vorrei solo concludere, prima di salutare i lettori e dando loro l’appuntamento al prossimo editoriale, che non esistono soprattutto durante le stagioni di transito (periodi caratterizzati da fasi molto caotiche dell’atmosfera) previsione o tendenze precise, ma solo possibili scenari. In realtà se avete letto la cronaca meteo di questi ultimi tempi , anche in siti o blog molto accreditati, vi sono stai forniti quasi sempre dei dati (previsioni) molto contraddittori e mutevoli di giorno in giorno, con motivazioni anche non del tutto professionali. Tipo: “il vortice polare rientra nel Polo… il vortice polare viene bilobato… ecc… ecc…”. Tutte fasi nettamente stridenti tra loro ed addirittura affermate nel giro di 2/3 giorni.

"La maggior parte dei modelli prevedono (prevedevano) un indebolimento della Niña già nella parte finale dell’inverno 2012 e riguardante la relativa ingerenza sull’Emisfero Nord, con successiva tendenza ad aumento delle temperature oceaniche in direzione della wave 1 (Pacifico) già verso la metà del mese di Marzo 2012. Di conseguenza, sempre in base all’outlook descritto, si dovrebbe entrare in una fase di ENSO neutrale verso la fine di marzo e sempre in direzione dell’Emisfero Nord. Quindi si desume che i due passaggi si possano completare proprio verso la fine di Marzo/inizi di Aprile per avere un cambiamento sostanziale nella circolazione emisferica settentrionale. Inversioni di tendenza che potrebbero contemplare flussi di aria polare dal 80° nord ed in direzione dell’Europa centrale. La possibile ingerenza di tali flussi freddi, in area mediterranea, dipenderà molto dalla eventualità perdita di gradiente termico del flusso principale quando, giungendo sull’Europa centrale, dovrà posizionarsi in direzione del Mediterraneo."


Un caro saluto,

 

Antonio Pallucca

 

 

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