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Domenica, 24 Dicembre 2017 00:00

Ponte del S.Natale risparmiato da un nuovo fronte Artico, sfilato ad est. Ma dal 26 Dicembre treno di perturbazioni polari e tanta neve sui rilievi.Considerazioni e proiezioni invernali 2018 In evidenza

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Ponte del S.Natale risparmiato da un nuovo fronte Artico, sfilato ad est. Ma dal 26 Dicembre treno di perturbazioni polari e tanta neve sui rilievi.Considerazioni e proiezioni invernali 2018

L'evoluzione configurativa  del Jet Stream, collegato al disturbo operato dalla forza gravitazionale (Tides), ha palesato un ritorno in grande stile del flusso artico-polare da fine Novembre e buona parte del mese di Dicembre.

Le proiezioni catastrofiste di proseguimento di siccità  e mitezza termica, tanto care agli Enti e associazioni filo AGW (riscaldamento globale antropico), si sono infrante rapidamente con l'ingresso di configurazioni invadenti del flusso Troposferico, con il ritorno in grande stile del flusso artico-polare.

Naturalmente l'interferenza del Tides sul Jet Stream ha come sempre dominato sulla evoluzione configurativa in persistenza della corrente a getto della libera atmosfera di queste utime settimane, costruendo freddo, precipitazioni, graupel, neve anche in pianura e temperature sottomedia.

Per il periodo prenatalizio e il S.Natale evoluzione configurativa di temporanea stabilità  e rialzo termico nelle massime, con rapido decadimento della pressione dal 26 dic, per l'arrivo di nuovo ingresso di treno di perturbazioni polari.

Prime stratificazioni in Liguria e alta Toscana nel periodo natalizio, con ulteriore incremento di nuvolosità  e precipitazioni dal 26 al 28 dicembre, che porteranno verso una nuova flessione termica e arrivo di precipitazioni anche nevose a quote superiori ai 1000mt come occasionalmente più basse, all'arrivo di aria più fredda prima dal Rodano e di seguito da nordest, al transito delle perturbazioni da nordovest.

Nuova pausa atmosferica nel periodo di fine anno, che dovrebbe garantire uno svolgimento delle feste di fine anno, senza problemi atmosferici, salvo il freddo da inversione notturno, ma rapidamente a anno nuovo, arrivo di altro incremento di perturbazioni polari, che sicuramente subiranno in seguito,una ineluttabile recrudescenza artica, incentivata nella prima parte della prima decade di Gennaio, dal nuovo picco del Tides (SuperMoon).

Le due super Moon del 2 gennaio e 31 gennaio, intervallate dal newMoon del 17, faranno sicuramente da apripista ad un mese invernale marcato "vecchio stile" per un Tides che sicuramente farà  da propulsore ad una invadenza rilevante del Jet Stream, con precipitazioni, freddo e neve, che avra' ripercussioni importanti anche nella parte iniziale di Febbraio.

Per il proseguo del mese di Febbraio, aspettiamoci un ultimo picco di freddo, precipitazioni e neve importante dal 15 di febbraio e un ultimo colpo di coda invernale ai primi di marzo, prima che la stagione invernale lasci spazio all'ingresso della primavera meteorologica e astronomica con alti e bassi atmosferici rivolti ad una stagione evolutiva di preparazione per rialzi termici più significativi.

Roberto Madrigali

Ricercatore indipendente

Collaboratore team Explora-ICS/Club di Roma Aurelio Peccei/Green Age-eta’ verde (associazioni internazionali dissemination cultura nelle scuole)-Sapienza di Roma, Scienza della terra.

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