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Cambiamenti climatici e rischi naturali - incontro alla Università la Sapienza di Roma "scienza della Terra" per la presentazione della Ricerca scientifica Tides/JS

 

La Fondazione Roma Sapienza ha promosso l’incontro pubblico "Cambiamenti climatici e rischi naturali. Analisi e stato delle conoscenze" sulle tematiche Climate Change e il Global Warming, che si è tenuto lunedì 14 dicembre 2015 alle ore 16.00, presso l’aula “Sergio Lucchesi” all’interno del Dipartimento di Scienze della Terra della Sapienza Università di Roma.
Il cambiamento climatico globale è sicuramente un tema che attualmente trova sempre maggiore spazio nei media, costantemente presente nelle prime pagine dei giornali, dove spesso sono annunciati "scenari catastrofici". In un Paese come l'Italia, caratterizzato da elevati livelli di rischio naturale (frane inondazioni, erosione costiera, ecc.), le ipotesi che portano alla costruzione dell'equazione "aumento dei danni e dei morti = crisi climatiche e Global Warming" rischiano di creare forti disagi a quanti si battono per definire quelle corrette azioni, politiche e culturali, di mitigazione dei rischi basate sul binomio previsione-prevenzione.
Ai saluti del Magnifico Rettore Eugenio Gaudio, sono seguiti gli interventi di Alberto Prestininzi, docente di Rischi Geologici della Sapienza Università di Roma, Massimo Frezzotti, ricercatore ENEA e glaciologo, Roberto Madrigali, meteorologo, ricercatore indipendente.
I tre relatori impegnati nell'incontro hanno affrontato questi temi ponendo al centro della loro comunicazione i dati e le evidenze sperimentali, separando in modo netto dati e opinioni/ipotesi di ricerca, cercando di evidenziare come la nascita di due schieramenti opposti tra "catastrofisti", da un lato, e "scettici", dall'altro, non porterà nessun contributo alla soluzione di questo problema.

La giornata è stata importantissima e storica, poiché rappresenta  con grande soddisfazione, l'apertura della Università italiana rilevante come la Sapienza di Roma "dipartimento Scienza della Terra" alla ricerca scientifica sul Tides/JS.

Seguiranno altri seminari e informative scientifiche alla Sapienza di Roma, sulla ricerca innovativa e rivoluzionaria Tides/JS sulla scienza del clima e la meteorologia nel corso del nuovo anno, già dal mese di gennaio, e vi terremo informati sugli eventi previsti.

Purtroppo il confronto con L'Enea e Massimo Frezzotti non ha favorito una collaborazione costruttiva , ma solo la conferma di un muro ideologico catastrofista, che alimenta

 

A inizio anno via Skype (1 gennaio IN APERTURA di trasmissione) sarò su RAIUNOmattina a darvi gli auguri e parlare del ghiacciaio Ripimo Glacier in forte avanzamento (alla faccia dei catastrofisti), a illustrare la ricerca scientifica sul Tides e darvi spiegazioni SCIENTIFICHE del perché del periodo siccitoso avuto per quasi tutto Dicembre, con le proiezioni meteorologiche per Gennaio! AUGURI a tutti di un fortunato 2016......

La ricerca scientifica sul Tides/JS e le proiezioni dell’inverno 2015-16: Aspettiamoci un inverno marcato.

La ricerca scientifica sul Tides (forza mareale/gravitazionale) e il disturbo in propagazione sul Jet Stream (corrente a getto della libera atmosfera) sta  sempre più convincendo ricercatori scientifici internazionali e ultimamente con grande soddisfazione, si è finalmente aperta alla ricerca scientifica, anche l’università italiana.

Il Jet Stream è sempre stato poco considerato nella ricerca sulla scienza del clima e la meteorologia, e in questi ultimi decenni, la roboante causa ambientalista pro GW sui cambiamenti climatici legati all’aspetto antropico, ha per così dire “imbavagliato” ogni altra alternativa scientifica.

Naturalmente mi preme rimarcare che la nostra ricerca scientifica sul Tides ed effetti astronomici in propagazione sul Jet Stream, non mette in discussione l’importanza della ricerca sull’ambiente per la riduzione degli “agenti inquinanti” e del dissesto idrogeologico, ma pone in risalto l’urgenza di aprire ricerche alternative sul clima per studiare con nuove prospettive scientifiche i cambiamenti climatici.

Studio ghiacciaio Drolamabu e Ripimo Glacier confermano un avanzamento significativo glaciale.

La spedizione del Team Explora Extreme Malangur Expedition 2015 –Rowaling Himalaya con il capo esploratore e presidente Davide Peluzzi, è rientrata in Italia, portando notizie importanti climatiche sullo stato di salute dei ghiacciai della zona.

La spedizione esplorativa aveva il compito importante di monitorare e fare ricerca climatica della zona del Rowaling con l’ausilio per le riprese video anche con due droni, che hanno registrato lo stato glaciale del Drolambau e Ripimo Glacier.

STUDIO SUI CAMBIAMENTI CLIMATICI
DEL GHIACCIAIO DROLAMBAU  diretta su RAIUNO mattina nell'ultima settimana di Ottobre per un collegamento satellitare con il Team in Himalaya

 

La spedizione Extreme Malangur Expedition 2015 Rolwaling Himal avrà una rilevanza scientifica importante poiché effettuerà il monitoraggio climatico della zona esplorata, con osservazioni sullo stato dell'innevamento di tutta la zona e dell'importante ghiacciaio del Drolambau.

Le operazioni di osservazione e ricerca saranno condotte dal Team EXPLORA con l'aiuto di due droni fornendo un supporto diretto allo studio e alla ricerca scientifica sui cambiamenti climatici naturali e alla meteorologia, già pubblicati nel documento scientifico mondiale consultabile al seguente link:

http://www.atmos-chem-phys-discuss.net/15/22701/2015/acpd-15-22701-2015.html

In questa pubblicazione gli autori e scienziati indipendenti Dr. Clive Best (fisico e climatologo inglese) e Roberto Madrigali (esperto sul clima e la meteorologia) espongono per la prima volta al mondo scientifico un collegamento diretto tra maree atmosferiche (forza gravitazionale/Tides)  e modifiche importanti di velocità e di direzione del flusso polare (Jet Stream). 

Come la ricerca scientifica sulla Corrente a getto e il Tides stia mettendo in crisi il dogma del AGW e il catastrofismo sfrenato.

La ricerca climatica è una scienza seria che dovrebbe avere risposte e studi scientifici pluralisti, dando spazio ad analisi e studi costanti a più soluzioni alternative, che dovrebbe portare l’essere umano a trovare nuove vie riguardo le conoscenze scientifiche sulla scienza del clima e la meteorologia.

Ma ecco che è nata l’equazione “inquinamento” , un dogma pseudoscientifico nato dal sodalizio fra ambientalisti e una parte del mondo scientifico, una equazione eccezionale quanto formidabile per la causa ecologista, che si è trovata fra le mani, un’arma straordinaria: lo sconvolgimento del clima e del Pianeta.

L’equazione inquinamento= surriscaldamento=sconvolgimento del clima, ancor prima che per concreti fondamenti scientifici è diventata rapidamente un dogma incontestabile, proprio perché straordinariamente funzionale alla causa ecologista.

Sembra di essere ritornati al tempo del grande Galileo, dove la scienza astronomica fu imbavagliata e bloccata da altri poteri importanti, a quel tempo di ordine religioso; un altro possente dogma che stava bloccando l’intercedere naturale del processo scientifico mondiale.

Chi vi scrive ha un “grande” rispetto per l’ambiente ed è facilmente osservabile nella lettura del mio libro scientifico sul clima, dove ho dato ampio spazio alla causa ecologista , ma rimarco anche un forte rispetto per la scienza del clima,sopraffatta dall’eco roboante della causa ambientalista.

Ricerca sul Tides/Jet Stream

Evoluzione sul picco Tides del primo di Settembre e tendenza per il successivo picco del 13/14 settembre 2015

Conferme sul periodo di cambio del Jet Stream con ciclo di 28gg vincolato al mese sinodico (moto lunare) con movimenti del flusso significativi ad ogni settimana, con step importanti nelle 2>4 settimane, correlate al new Moon e full Moon. Per approfondimenti sulla ricerca, consultare la pubblicazione internazionale "Observation of Tidal effect on the Polar Jet Stream"

 
 
 
 
Atmospheric Chemistry and Physics
 
 
Atmos. Chem. Phys. Discuss., 15, 22701-22713, 2015
www.atmos-chem-phys-discuss.net/15/22701/2015/
doi:10.5194/acpd-15-22701-2015
© Author(s) 2015. This work is distributed
under the Creative Commons Attribution 3.0 License.
Research Article
25 Aug 2015
Review Status
This discussion paper is under review for the journal Atmospheric Chemistry and Physics (ACP).

Observation of a tidal effect on the Polar Jet Stream
C. H. Best1 and R. Madrigali2
1Independent Scientist, Huntingdon, UK
2Independent Scientist, Grosseto, Italy

Abstract. Variations in the Polar Jet Stream directly affect weather across Europe and North America (Francis et al., 2012). Jet Stream dynamics are governed by the development of planetary Rossby waves (Dickinson, 1978) driven by variation of the Coriolis force with latitude. Here we show that increasing atmospheric tides induce the development of Rossby waves, especially during winter months. This changes the flow and direction of the Jet Stream, as measured by the Arctic Oscillation (AO). Although horizontal tidal forces are tiny (107 smaller than gravity), they act over huge areas dragging the Jet Stream flow southwards in regular pulses as the earth rotates. This induces a changing Coriolis torque, which then distorts the Jet Stream flow. The data from eight recent winters are studied indicating that the AO is anti-correlated to the horizontal "tractional" component of tides acting between latitude 45 and 60° N. The observed 28 day cycle in Jet Stream flow and extent has a statistical significance > 99 %. A cross-correlation between all daily AO data since 1950 and the tractional tidal strength shows a significant anti-correlation with a lag time of ~ 5 days. The strongest correlation and largest excursions of the AO are observed during winter 2005/2006 – a maximum lunar standstill year. This declination dependence of tidal forces at high latitudes is the proposed cause of many previous reports of an 18.6 year dependence of continental rainfall and drought.

Citation: Best, C. H. and Madrigali, R.: Observation of a tidal effect on the Polar Jet Stream, Atmos. Chem. Phys. Discuss., 15, 22701-22713, doi:10.5194/acpd-15-22701-2015, 2015.

Situazione e previsione:

 

La situazione atmosferica vede un periodo stabile di breve durata in area italica, con un rialzo delle temperature sopramedia ma non eclatanti, sia per la breve durata dell’alta pressione, sia per l’alimentazione moderata afromediterranea che viene ad esaurirsi in questo ultimo fine settimana di Agosto.

 

Nella prossima settimana la componente a getto (Jet Stream) rientrerà invadente sull’area euro mediterranea, dove demolirà velocemente l’alta pressione in quota presente fra l’Italia e l’area Balcanica, costruendo un peggioramento marcato autunnale che porterà rapidamente sottomedia i valori delle temperature sullo “Stivale”.

 

Ancora una volta il Tides sarà l’artefice di questo cambio meteorologico in arrivo sull’area euro mediterranea, poiché proprio nei primi giorni di settembre avremo il nuovo picco del Tides, che genererà il progressivo disturbo sul flusso Troposferico, con declino ufficiale dell’estate 2015.

 

In questo ultimo scampolo estivo, rientra un JS favorevole a concedere l’ultimo weekend di questa estate 2015 poiché il prossimo sarà decisamente compromesso da condizioni meteorologiche peggiorative tipiche di un periodo autunnale avanzato.

 

Avremo dunque nel corso della prima settimana di settembre (ingresso dell’autunno meteorologico) una graduale intensificazione di nuvolosità e fenomenologia precipitativa, associata a venti in rinforzo e crollo delle temperature, che da un sopramedia si porteranno velocemente ad un deciso sottomedia, specie alla fine della prima decade del mese.

 

Naturalmente sarà da monitorare attentamente lo sviluppo di fenomenologia localmente intensa per autorigeneranti (molto pericolosi, vedi i locali ma devastanti 320 mm di acqua fra Grosseto e Siena) e precipitazioni abbondanti che saranno esaltati sui versanti esposti alle correnti divergenti sudoccidentali.

 

Con questo cambio del Tides avremo quindi il brusco processo degenerativo atmosferico, che decreterà in maniera ufficiale, la conclusione della stagione estiva 2015, anche se non mancheranno successivamente, brevi periodi di stabilità atmosferica con massime gradevoli ma con minime in decisa flessione.

 


Could the moon have played a role in UK’s heat wave ?

An ‘Omega’ pattern of Jet Stream Rosby waves developed in early July dragging hot air up from Spain. This  coincided with a full moon with maximum summer tides.

20150701-jetstream-heatwave-France-Spain-England

Jet stream flow on 2 July 2015

I am no meteorologist but even I can understand how this ‘Omega pattern’ in the Jet Streams  must drag hot Spanish/N. African up air over the  UK.  So let’s look at the ECMWF charts from  the neap tide on June 25 and the full moon tide on Feb 3rd.

25th June - neap tide

25th June – neap tide

A  full moon generates the largest tides in the northern hemisphere in summer, whereas a new moon dominates in winter.

Full moon spring tide

Having studied this for about a year I am convinced that statiscally the data now prove that there is an effect, particlularly in winter.

Full moon spring tide Feb 2-3

So how could the Jet Stream flow possibly be disturbed by an increasing atmospheric tide? The main effect of tides is the tractional (horizontal) N-S component which is unaffected by gravity. The rotation of the earth generates a variable torque whose strength depends on the lunar cycle of neap and spring tides.

 Having studied this for about a year I am convinced that statiscally the data now prove that there is an effect, particlularly in winter.

Dr. Clive Best link articolo Could the moon have played a role in UK’s heat wave ?

 

 

 

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