Meteoclima

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Nevicate in arrivo più intense in tutto il nord da domenica 10 fino a tutto lunedì 11 Dic., con prime nevicate deboli su Bologna fra venerdì e sabato notte.

IL lobo artico di -38° in ingresso fra venerdì 8 e sabato 9 , favorirà temperature in netta diminuzione con minime in netto calo sabato sera-notte, oltre a moderate nevicate area di Bologna, anche se sarà veloce nel suo transito e invadendo con meno veemenza l’Italia centrale con il lobo gelido a 500 hPa

Per la giornata di sabato miglioramento palese al Nord in estensione progressivo a tutta l’area Italica in serata, con temperature in forte calo nelle minime notturne.

Nella giornata di domenica 10 si avvicinerà un nuovo lobo polare con richiamo umido che favorirà stratificazioni e nevicate da scorrimento, in arrivo al Nord e  possibile solo inizialmente (domenica notte/mattina), in alcune aree interne Toscane.

Domenica in giornata, nevicate su quasi tutta la  Pianura Padana, in intensificazione in serata/nottata e tutta la giornata di lunedì.  La neve sarà prima presente anche sul lato orientale Padano, ma gradualmente la quota neve tenderà a permanere solo sui rilievi e località più interne del Veneto, Friuli ed Emilia.

Dopo i peggioramenti autunnali di novembre, ora l’accelerazione termica verso valori invernali con l’arrivo del mese di Dicembre. Si preannuncia un inverno marcato.

Siamo alla fine di Novembre e oramai prossimi all’ingresso dell’Inverno meteorologico in arrivo per il 1° di Dicembre, rammento quello astronomico  per il 22 del mese.

Oramai le condizioni atmosferiche assai miti e siccitose registrate  mesi fa sull’Italia, sono solo un ricordo e fanno oramai parte di un archivio climatico, insieme a tante altre innumerevoli variazioni meteo climatiche che sono state registrate nel passato in Italia.

Le modifiche climatiche sul Pianeta, sono del tutto normali e si dispongono con cadenza inesorabile nel corso del Tempo, alternando da sempre, episodi caldi e freddi anche estremi, come persistenza di pioggia o tempo stabile, come anche aridità o alluvioni.

Sovente per la natura, non esiste nemmeno una via di mezzo, classica battuta sfruttata quale “non ci sono più le stagioni di una volta”, ma in realtà è del tutto normale e basta voltarsi nel passato per trovare innumerevoli cambiamenti atmosferici e termici anche rilevanti.

Tornando al tema dell’articolo, la componente a getto ha abbandonato la vecchia persistenza di mesi fa, tanto cara ai chi apprezza mitezza e siccità, per poi specularci sopra per esaltare i cambiamenti climatici antropici.

IL Jetr Stream fa sul serio, e fra domenica12 e lunedì13 nov ci porterà un fronte artico che attiverà crollo termico, venti forti, neve a quote basse e graupel, con temporali anche intensi.

Se porgiamo lo sguardo all’indietro, a meno di un mese fa, eravamo nel pieno del catastrofismo caldo e siccitoso, esaltato dai mass media solo per una particolare perseveranza e disposizione del JS, che ha enfatizzato alte pressioni e mitezza delle temperature.

Rammento benissimo una bella domenica di ottobre di meno di un mese fa, per precisione era il 15 di ottobre, con temperature sopramedia e giornata soleggiata, a tal punto che il sottoscritto con la famiglia, ha fatto l’ultimo bagno della stagione sulla costa stupenda di Grosseto (fra Marina e Castiglione della Pescaia).

Evento indubbiamente rilevante ma non eccezionale sul Mediterraneo, che rientra nella casualità ciclica di perseveranza configurativa del flusso Troposferico, Jet Stream o Corrente a Getto, che ha esaltato con una sua precisa direttrice e velocità in quota (5-12km), costanti  richiami di alta pressione, temperature assai gradevoli con giornate di sole prevalenti e siccità.

Ma con il mese di Novembre, il Jet Stream ha radicalmente modificato la sua direttrice, a tal punto che l’Italia non è più baciata da alte pressioni imperanti, ma da depressioni costanti con (finalmente) apporti pluviometrici anche rilevanti.

Attualmente sempre la componente a getto (JS) sta condizionando una direttrice sempre più fredda depressionaria, che ha anche favorito un crollo termico e la neve sui rilievi, abbondante sulle Alpi come in alcune zone appenniniche, inclusa la Vetta Amiata.

Complice il Tides new moon, ecco arrivare una marcata perturbazione autunnale, esaltata da campo bassopressorio in quota più profondo, con la fine del periodo siccitoso e arrivo di copiose precipitazioni.

La componente a getto o flusso troposferico (Jet Stream) della libera atmosfera, sta organizzando finalmente per l’Italia, una prima perturbazione marcata nel fine settimana, in recrudescenza specie dalla domenica.

La fenomenologia questa volta sarà diffusa e di forte intensità, con apporti pluviometrici localmente marcati con possibili nubifragi, temporali, vento in notevole rinforzo e temperature in netto calo, con neve sui rilievi.

Una depressione stazionaria ad ovest Spagna, sarà agganciata da onda di Rossby molto intensa in quota  , con valori di 544 DAM, in ingresso dalla area Scandinava, che provocherà una stravolgimento termico e atmosferico.

Minimo del Tides che ha incentivato nuovo miglioramento atmosferico con aumento delle temperature massime ma con minime basse. In arrivo prime componenti fredde nord oceaniche nel weekend, prima del peggioramento più deciso previsto nella settimana dal 4/5 al 9 novembre.

Osservando l’evoluzione dei modelli fisico matematici, si palesa una situazione nuovamente ideale per il Mediterraneo e l’Italia, dove la persistenza configurativa alto pressoria del Jet Stream, sta favorendo alta pressione e temperature sopramedia nelle max.

Ancora una volta il progressivo declino del Tides sta influenzando la velocità del flusso Troposferico, con esaltazione di subtropicali sotto il 50° parallelo, specie verso l’area Mediterranea.

Naturalmente, se privi di conoscenze scientifiche adeguate o almeno di semplici informazioni sul comportamento del flusso Troposferico e le sue ripercussioni atmosferiche e termiche al suolo, che stanno condizionando  questa fase molto mite diurna e siccitosa, ci potrebbe indurre a gridare il classico ritornello “ non ci sono più le stagioni di una volta!”

In realtà questo comportamento atmosferico si è sempre ripetuto nel passato, favorendo periodi umidi e piovosi, che si sono alternati ad altri caldi e siccitosi, come freddi e nevosi, ponendo subito una considerazione importante da affrontare, quale “ non c’è futuro scientifico sul clima se non si osserva il passato del Pianeta”.

"Dopo “l’ottobrata Mediterranea” generata sempre dal Jet Stream, arrivo con il picco del Tides, delle piogge autunnali con un drastico cambio atmosferico e termico. Da giovedì 19 a lunedì 23 /martedi 24 ottobre tempo piovoso, con a seguire, un miglioramento atmosferico."

Abbiamo vissuto in questa settimana di ottobre, la classica “ottobrata Mediterranea” che si viene sempre a definire, per una particolare disposizione del Jet Stream ad alto valore zonale, (flusso veloce in quota a direttrice oceanica sopra il 50° parallelo) che dispone sempre un robusto anticiclone disposto sui paralleli a protezione del Mediterrano e l’Italia.

In più la tempesta oceanica (prima Uragano) Ophelia ha pure esaltato un maggiore contributo di richiamo subtropicale, ad alimentare una marcata alta pressione in area Italica, che oltre ad aver generato belle giornate di sole gradevoli diurne eccetto le nebbie o foschie dense dove presenti, ha anche protetto il Mediterraneo da un possibile ingresso della tempesta Ophelia.

Come le mie premesse anticipate da giorni, rispètto alle evoluzioni modellistiche dei principali modelli fisico matematici tutti orientati a alta pressione imperante disegnata per buona parte della scorsa settimana, drasticamente i modelli fisico matematici a cominciare dal prestigioso ECMWF, sono passati velocemente all’avvento di flusso perturbato oceanico.

I

In arrivo la classica “ottobrata” ma dal 18/19 del mese arrivo delle piogge autunnali in incremento anche nella seconda parte della prima decade del mese di novembre.

 

Siamo all’inizio della seconda decade di ottobre e si prospetta la classica “ottobrata” come sempre generata da una pausa del JS nel momento di minimo del Tides.(forza gravitazionale)

 

Aspettiamoci una settimana di tempo stabile e soleggiato, salvo stratificazioni di nubi basse, presenza di nebbie e foschie dense, con esaltazione delle inversioni termiche con minime basse e aumento delle massime gradevoli diurne, la’ dove sarà presente il cielo sereno.

 

Anche questa ottobrata tipica del clima Mediterraneo, sarà costruita dalla presenza di un min Tides che genererà una Corrente a getto zonale con esaltazione del flusso perturbato oltrAlpe.

 

Il JS quando non ha il disturbo operato dal Tides assume sempre un massimo di velocità esaltato dalla differenza termica fra Poli e Equatore, distendendo le onde di Rossby sui paralleli, con le grandi perturbazioni in Oceano che sfilano con forza dal 50° parallelo.

Jet Stream che conferma la sua potenza meteorologica e climatica, e dopo la cantonata dell’ottobrata in arrivo annunciata su web, ecco arrivare da venerdì piogge, vento, neve e caduta termica.

Prepariamoci al primo affondo perturbato a caratteristiche più invernali che autunnali, per l’arrivo di aria fredda Scandinava al seguito di una onda di Rossby ciclonica del Jet Stream in transito dalle latitudini settentrionali.

Giovedì aumento di nuvolosità da ovest-Nordovest con in serata arrivo di temporali al Nord e venerdì interessamento delle piogge e dei temporali localmente forti anche al Centro-Sud, con al seguito crollo termico e neve sui rilievi dalle Alpi agli Appennini.

IL Tides e il Jet Stream si stanno organizzando verso una nuova perturbazione in arrivo dalle latitudini settentrionali, confermando l’importanza della ricerca scientifica pubblicata peer review su IJEGE dall’aprile 2016, smentendo la cantonata di una presunta ottobrata in arrivo urlata su web.

La cantonata sulla ottobrata, ha preso il via dopo la emissione dei modelli per un paio di giorni di un JS rivolto ad alta pressione e stabilità duratura, rendendo evidente l’importanza della ricerca sul Tides/JS e considerare l’inserimento della nuova scoperta scientifica, sul calcolo degli algoritmi dei potenti elaboratori dei più importanti centri di calcolo fisico-matematici mondiali.

Confermando l’importanza del Jet Stream, prosegue l’invadenza del flusso autunnale con un autunno astronomico sempre più in recrudescenza pluviometrica.

Come sempre il clima e la meteorologia è seria ricerca scientifica e dopo tanto catastrofismo GW esaltato in questi scorsi mesi di siccità e caldo, ecco ora il rovescio della medaglia, con temperature sottomedia e frequenti precipitazioni.

I fautori della grande bufala mediatica dell’AGW (riscaldamento globale antropico) di certo non si aspettavano questo drastico cambio di rotta atmosferica e dopo una evidente carenza precipitativa, siamo entrati in una pressante incidenza pluviometrica.

Come sempre l’artefice del cambio meteorologico in persistenza è sempre la Corrente a Getto della libera atmosfera, che ora tende a insistere con configurazioni più marcatamente autunnali, che hanno completamente stravolto buona parte del mese di settembre

Il Jet Stream ha oramai innescato una nuova persistenza autunnale con serie di perturbazioni in transito sull’Italia e con temperature in calo netto Centro-Nord. Temporaneo aumento termico al sud.

Questo mese di settembre sta oramai subendo una marcata degenerazione atmosferica per un attacco deciso configurativo da parte della corrente a getto della libera atmosfera, che ha instaurato una serie di depressioni marcate più tipiche di un autunno astronomico avanzato che di un settembre meteorologico.

Questa nuova depressione in seno al Jet Stream di questo terzo weekend del mese di settembre, sarà nuovamente incisiva autunnale, palesando senza mezzi termini,  una stagione delle piogge oramai avviata in grande stile, dopo un inutile e asfissiante catastrofismo proGW.

Una depressione in ingresso sul Mediterraneo che sarà seguita da aria fredda in arrivo dall’oceano settentrionale, che porterà isoterme anche di 0°sulle Alpi e sempre basse per la stagione anche sul resto dello Stivale, con arrivo di neve a quote rilevanti specie sulle Alpi.

Anche per questo peggioramento atmosferico sarà da monitorare attentamente le precipitazioni nel weekend, specie sabato in giornata e fra sabato e domenica su alcune aree del Nord come sul Tirreno fra Toscana e Lazio, dove potrebbero “riaccendersi” i pericolosi autorigeneranti.

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