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"Dopo “l’ottobrata Mediterranea” generata sempre dal Jet Stream, arrivo con il picco del Tides, delle piogge autunnali con un drastico cambio atmosferico e termico. Da giovedì 19 a lunedì 23 /martedi 24 ottobre tempo piovoso, con a seguire, un miglioramento atmosferico."

Abbiamo vissuto in questa settimana di ottobre, la classica “ottobrata Mediterranea” che si viene sempre a definire, per una particolare disposizione del Jet Stream ad alto valore zonale, (flusso veloce in quota a direttrice oceanica sopra il 50° parallelo) che dispone sempre un robusto anticiclone disposto sui paralleli a protezione del Mediterrano e l’Italia.

In più la tempesta oceanica (prima Uragano) Ophelia ha pure esaltato un maggiore contributo di richiamo subtropicale, ad alimentare una marcata alta pressione in area Italica, che oltre ad aver generato belle giornate di sole gradevoli diurne eccetto le nebbie o foschie dense dove presenti, ha anche protetto il Mediterraneo da un possibile ingresso della tempesta Ophelia.

Come le mie premesse anticipate da giorni, rispètto alle evoluzioni modellistiche dei principali modelli fisico matematici tutti orientati a alta pressione imperante disegnata per buona parte della scorsa settimana, drasticamente i modelli fisico matematici a cominciare dal prestigioso ECMWF, sono passati velocemente all’avvento di flusso perturbato oceanico.

I

In arrivo la classica “ottobrata” ma dal 18/19 del mese arrivo delle piogge autunnali in incremento anche nella seconda parte della prima decade del mese di novembre.

 

Siamo all’inizio della seconda decade di ottobre e si prospetta la classica “ottobrata” come sempre generata da una pausa del JS nel momento di minimo del Tides.(forza gravitazionale)

 

Aspettiamoci una settimana di tempo stabile e soleggiato, salvo stratificazioni di nubi basse, presenza di nebbie e foschie dense, con esaltazione delle inversioni termiche con minime basse e aumento delle massime gradevoli diurne, la’ dove sarà presente il cielo sereno.

 

Anche questa ottobrata tipica del clima Mediterraneo, sarà costruita dalla presenza di un min Tides che genererà una Corrente a getto zonale con esaltazione del flusso perturbato oltrAlpe.

 

Il JS quando non ha il disturbo operato dal Tides assume sempre un massimo di velocità esaltato dalla differenza termica fra Poli e Equatore, distendendo le onde di Rossby sui paralleli, con le grandi perturbazioni in Oceano che sfilano con forza dal 50° parallelo.

Jet Stream che conferma la sua potenza meteorologica e climatica, e dopo la cantonata dell’ottobrata in arrivo annunciata su web, ecco arrivare da venerdì piogge, vento, neve e caduta termica.

Prepariamoci al primo affondo perturbato a caratteristiche più invernali che autunnali, per l’arrivo di aria fredda Scandinava al seguito di una onda di Rossby ciclonica del Jet Stream in transito dalle latitudini settentrionali.

Giovedì aumento di nuvolosità da ovest-Nordovest con in serata arrivo di temporali al Nord e venerdì interessamento delle piogge e dei temporali localmente forti anche al Centro-Sud, con al seguito crollo termico e neve sui rilievi dalle Alpi agli Appennini.

IL Tides e il Jet Stream si stanno organizzando verso una nuova perturbazione in arrivo dalle latitudini settentrionali, confermando l’importanza della ricerca scientifica pubblicata peer review su IJEGE dall’aprile 2016, smentendo la cantonata di una presunta ottobrata in arrivo urlata su web.

La cantonata sulla ottobrata, ha preso il via dopo la emissione dei modelli per un paio di giorni di un JS rivolto ad alta pressione e stabilità duratura, rendendo evidente l’importanza della ricerca sul Tides/JS e considerare l’inserimento della nuova scoperta scientifica, sul calcolo degli algoritmi dei potenti elaboratori dei più importanti centri di calcolo fisico-matematici mondiali.

Confermando l’importanza del Jet Stream, prosegue l’invadenza del flusso autunnale con un autunno astronomico sempre più in recrudescenza pluviometrica.

Come sempre il clima e la meteorologia è seria ricerca scientifica e dopo tanto catastrofismo GW esaltato in questi scorsi mesi di siccità e caldo, ecco ora il rovescio della medaglia, con temperature sottomedia e frequenti precipitazioni.

I fautori della grande bufala mediatica dell’AGW (riscaldamento globale antropico) di certo non si aspettavano questo drastico cambio di rotta atmosferica e dopo una evidente carenza precipitativa, siamo entrati in una pressante incidenza pluviometrica.

Come sempre l’artefice del cambio meteorologico in persistenza è sempre la Corrente a Getto della libera atmosfera, che ora tende a insistere con configurazioni più marcatamente autunnali, che hanno completamente stravolto buona parte del mese di settembre

Il Jet Stream ha oramai innescato una nuova persistenza autunnale con serie di perturbazioni in transito sull’Italia e con temperature in calo netto Centro-Nord. Temporaneo aumento termico al sud.

Questo mese di settembre sta oramai subendo una marcata degenerazione atmosferica per un attacco deciso configurativo da parte della corrente a getto della libera atmosfera, che ha instaurato una serie di depressioni marcate più tipiche di un autunno astronomico avanzato che di un settembre meteorologico.

Questa nuova depressione in seno al Jet Stream di questo terzo weekend del mese di settembre, sarà nuovamente incisiva autunnale, palesando senza mezzi termini,  una stagione delle piogge oramai avviata in grande stile, dopo un inutile e asfissiante catastrofismo proGW.

Una depressione in ingresso sul Mediterraneo che sarà seguita da aria fredda in arrivo dall’oceano settentrionale, che porterà isoterme anche di 0°sulle Alpi e sempre basse per la stagione anche sul resto dello Stivale, con arrivo di neve a quote rilevanti specie sulle Alpi.

Anche per questo peggioramento atmosferico sarà da monitorare attentamente le precipitazioni nel weekend, specie sabato in giornata e fra sabato e domenica su alcune aree del Nord come sul Tirreno fra Toscana e Lazio, dove potrebbero “riaccendersi” i pericolosi autorigeneranti.

Arrivo di potente area ciclonica tipica autunnale già ad inizio autunno meteorologico: arrivo di nubifragi, forti precipitazioni, colpi di vento e grandinate. Nuova perturbazione intensa da venerdì.

La componente a getto o Jet Stream oramai farà sul serio ed è determinata a mettere definitavemente fine al periodo di siccità sull’Italia con arrivo di persistenza configurativa perturbata e pesanti piogge in arrivo sullo Stivale.

E cambiata drasticamente la persistenza configurativa della corrente a getto che in questi mesi aveva generato un blocking siccitoso per l’Italia, esaltando tanto catastrofismo ingiustificato da pro Co2 VISA GW.

Ora il Jet Stream si è modulato verso una decisa azione perturbata sull’Italia che favorirà un netto cambio atmosferico su diffuse zone d’Italia, dove si sta per scatenare una pressante incidenza pluviometrica con arrivo di forti precipitazioni e marcati temporali.

Una prima depressione marcatamente autunnale sta per entrare sabato notte e domenica (sabato al Nord) e troverà molta energia latente generata da una stagione estiva appena conclusa con un mare ancora caldo pronto a alimentare incessanti precipitazioni.

Una prima rilevante onda di Rossby ciclonica (area depressionaria) entrerà con decisione da sabato 9 a lunedi 11 settembre e genererà una forte perturbazione atlantica in autorigenerazione, con arrivo di marcate precipitazioni, nubifragi, forti temporali, grandinate, colpi di vento intensi e mari agitati.

La depressione fredda del primo weekend di settembre apre la stagione delle piogge autunnali con altre perturbazioni in arrivo per cambio configurativo del Jet Stream

La rottura dell’estate 2017 sia atmosferica che di calendario meteorologico da parte del Jet Stream (flusso Troposferico) ha sancito la fine del periodo persistente di richiami caldi, introducendo di nome e di fatto l’autunno meteorologico.

Dopo l’ingresso della depressione fredda sull’Italia entrata nel primo fine settimana di Settembre, che ha enfatizzato forti precipitazioni, ma anche piogge benefiche, vento, neve sui rilievi (Alpi e Appennini come il Gran Sasso) e crollo termico repentino, al suo seguito si è costruita una momentanea evoluzione stabilizzante, salvo interferenze in Sardegna.

Le temperature hanno avuto un forte ridimensionamento anche alla luce delle recenti nevicate sui rilievi Alpini e sulle cime dell’Appennino, con minime frizzanti, che hanno spazzato via, per l’arrivo di aria fredda nordAtlantica, l’aria calda preesistente che era stata generata da un JS ideale a richiamarla.

Questa fase perturbata che si è conclusa fra domenica 3 e lunedì 4 settembre ha praticamente annunciato di fatto la fine dell’estate 2017 e aperto la stagione autunnale 2017 che si delinea perseverante, osservando l’evoluzione configurativa del JS sui principali modelli fisico matematici.

Nei prossimi giorni transito di flusso occidentale di aree relative depressionarie in quota, con arrivo di nuvolosità e precipitazioni sparse di moderata entita’, in attesa di una invadenza più sostenuta autunnale del JS che si costruirà nel finire del secondo fine settimana di settembre.

Jet Stream che spazzera’ via l’estate e di prepotenza ci aprirà le porte all’autunno perturbato, con forte perturbazione oceanica, crollo termico e intense precipitazioni nel weekend. Nuova area ciclonica dal martedì con altre forti precipitazioni.

Dopo tanto catastrofismo, direi apocalittico, con stucchevole terrorismo meteorologico e climatico a livelli estremi su mass media e web, esasperando un cambiamento climatico inesistente da effetto GW, ecco ora la conferma della potenza meteo-climatica del Jet Stream, che in nemmeno 36/48h ci trasporterà rapidamente un autunno marcato e persistente per più giorni.

Dopo settimane di azione configurativa favorevole a frequenti richiami caldi del JS per aree depressionarie più occidentali, anche in cut-off (onde stazionarie) , fra le Canarie e l’Iberia, la Corrente a Getto (flusso Troposferico) cambierà radicalmente la sua direttrice dal primo weekend di settembre, e ci porterà con decisione l’autunno marcato, mettendo la scritta “the end” all’estate 2017.

Una incisiva onda ciclonica del JS penetrerà con decisione in piena area italica dal primo fine settimana di settembre, anticipando già al nord le prime forti precipitazioni in estensione da est verso ovest dalla giornata del giovedì/venerdì per i primi prefrontali organizzati dal JS sudoccidentale ciclonico.

Si annuncia un primo fine settimana di settembre marcatamente autunnale, con piogge e temporali al centro-nord anche di forte intensità,  crollo termico significativo e incisivo di più di 10/12 gradi, venti in rinforzo e neve sulle Alpi e di seguito (seconda fase) anche sulle cime dell’Appennino.

Ci siamo, la corrente a getto si sta organizzando per il rovescio della medaglia con arrivo di piogge e crollo termico. Primi avvertimenti di azioni configurative retrograde con freddo in recrudescenza da est

Siamo prossimi al cambio con figurativo anticipato dal precedente editoriale, con l’arrivo dal weekend di area ciclonica, temporali e crollo termico definitivo, con addirittura le prime prove con figurative di JS retrogrado e primi freddi da est.

Il cut-off o onda stazionaria responsabile per la sua persistenza in Iberia, di richiamo caldo in area Italica, tenderà ad essere agganciato dal flusso oceanico in ingresso franco da ovest-nordovest con la formazione di onda di Rossby in arrivo dal golfo di Biscaglia.

Questa modifica sostanziale del JS costruirà un peggioramento più incisivo e presente sull’Italia che si porterà da nordovest verso sudest specie dal fine settimana, con piogge e temporali anche forti, vento in rinforzo e abbassamento repentino e duraturo delle temperature.

Sarà un risveglio brusco per tutti che ci porterà dall’illusione di un torpore caldo persistente al fresco marcato e temporali in arrivo sullo Stivale, con cambio climatico rapido a connotazioni più autunnali che estive in circa 48h.

La situazione configurativa del JS sta favorendo una persistenza localizzata sull’Italia di siccità e alte temperature, ma il cambio atmosferico è prossimo. Ecco tutte le spiegazioni scientifiche e divulgative.

In questi mesi estivi abbiamo avuto sul Mediterraneo e l’Italia la persistenza di una delle tante circolazioni configurative del Jet Stream o corrente a getto che possono provocare estremizzazioni meteorologiche come siccità e frequenti situazioni di alte temperature, che sono state seguite anche da episodici crolli termici.

Niente allarmismo! Non è senza dubbio la storiella della CO2 anche perché a tutt’oggi non esiste nessuna ricerca scientifica validata peer review, che riesca a spiegare come faccia un gas serra importante per la vita come l’anidride carbonica,  a modificare le variazioni spaziali/temporali e di velocità di un immenso flusso d’aria come la corrente Troposferica (Corrente  getto/Jet Stream).

Un gas serra che è stato maledetto e condannato dall’essere umano come il propulsore dei cambiamenti climatici poiché prodotto in larga misura anche dalla popolazione mondiale e di conseguenza colpevole dei grandi mutamenti climatici.

Per ragionare alla bufala del millennio basta considerare l’idea grottesca di pensare che la CO2 possa opporsi alla corrente a getto estesa a livello mondiale e come un ostacolo rigido, permetterle di scombinare le orbite spaziali del flusso gassoso del JS.

In più come spiegare in un presunto GW di osservare  temperature che rimangono su valori estremi elevati, per dirla in maniera chiara per tutti, con livelli di temperatura registrati che palesano dove si congela dal freddo e in altre zone dove si suda dal grande caldo, e non solo a parità di latitudine ma anche a diverse latitudini.

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